CORSO DI ALTA FORMAZIONE “ATTACCO ALLA MENTE: STRATEGIE E TECNICHE DI DISINFORMAZIONE E GUERRA COGNITIVA. UNA NUOVA SFIDA PER L’INTELLIGENCE ITALIANA” Roma, 10-11-17-18 giugno

CORSO DI ALTA FORMAZIONE

“ATTACCO ALLA MENTE: STRATEGIE E TECNICHE DI DISINFORMAZIONE E GUERRA COGNITIVA. UNA NUOVA SFIDA PER L’INTELLIGENCE ITALIANA”

10-11-17-18 giugno 2022

Società Geografica Italiana – Palazzetto Mattei in Villa Celimontana

Via della Navicella, 12 – Roma

Il corso consentirà ai partecipanti di approfondire la loro conoscenza delle strategie di disinformazione, deception (inganno) e guerra cognitiva perseguite da Stati ostili e attori non-statali eversivi al fine di influenzare e/o destabilizzare le democrazie occidentali, con particolare riferimento ai rischi che ne derivano per la sicurezza nazionale italiana.

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Per informazioni e richieste di partecipazione contattare:

fondazionegermani@gmail.com

Segreteria: 06-69480308   Cell./WhatsApp: 329-1644904

Il corso di alta formazione “Attacco alla mente: strategie e tecniche di disinformazione e guerra cognitiva. Una nuova sfida per l’intelligence italiana”, promosso dall’Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici e dalla Società Geografica Italiana, e Stroncature come media partner, si svolgerà in presenza a Roma il 10-11-17-18 giugno (ore 9-18), con la partecipazione di autorevoli docenti italiani e stranieri.

Il corso si svolgerà nell’ambito della Scuola di Formazione in Intelligence e Analisi Strategica dell’Istituto Germani.   Al termine del corso i partecipanti riceveranno un Attestato di Partecipazione.  Gli iscritti che desiderano ricevere una valutazione finale potranno consegnare un breve elaborato su un tema sviluppato durante il corso da concordare con la direzione scientifica.

1] CALENDARIO DEL CORSO

Venerdi 10 giugno 2022 (ore 9:00-13:30)

  • Introduzione al corso. Disinformazione e manipolazione delle percezioni: evoluzione della minaccia alla sicurezza nazionale e all’ordine democratico.

Luigi Sergio Germani (Direttore dell’Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici e responsabile scientifico del corso).

 

  • Introduzione alla guerra cognitiva: meccanismi psicologici, nuovi strumenti di manipolazione e applicazioni delle neuroscienze.

Marco Cannavicci (Ufficiale medico psichiatra, esperto in tecniche HUMINT e sicurezza).

 

  • Sviluppi nelle neuroscienze e nelle neurotecnologie: nuove frontiere della cognitive warfare.

Massimo Amorosi (esperto di non-proliferazione CBRN e bio-sicurezza, già consulente per il MAECI).

 

  Venerdi 10 giugno 2022  (ore 14:30-18:00)

  • Dalla disinformazione alla guerra cognitiva: casi-studio e scenari futuri.

Giovanni Ramunno (Generale dell’Esercito e giornalista, già consigliere militare per la comunicazione del Presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea).

 

  • Il ruolo dei Servizi d’intelligence nelle operazioni di deception strategica.

Massimo Bontempi (Questore, già Direttore Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere).

 

Sabato 11 giugno 2022 (ore 9:00 – 13:30)

  • Analisi d’intelligence, deception e counterdeception: le Agenzie d’intelligence nel mirino della disinformazione.

Giulia Catracchia (Ricercatrice in intelligence e politiche di sicurezza).

 

  • Breve storia e teoria della intelligence deception e counterdeception.

Julian Richards (Direttore del Center for Security and Intelligence Studies, University of Buckingham, già funzionario dei Servizi d’intelligence britannici).

 

  • Ripensare la intelligence deception nel mondo cyber.

Julian Richards (Direttore del Center for Security and Intelligence Studies, University of Buckingham, già funzionario dei Servizi d’intelligence britannici).

 

Sabato 11 giugno 2022 (ore 14:30 – 18:00)

  • Social media, echo-chambers, e operazioni di destabilizzazione delle democrazie.

Antonio Scala (Istituto dei Sistemi Complessi, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Roma).

 

  • I social media come tecnologie di manipolazione.

Alfredo Vinella (Fondatore, Scenarya).

 

Venerdi 17 giugno 2022 (ore 9:00-13:30)

  • La disinformazione come strumento di guerra economica. Il ruolo dei servizi d’ intelligence nella contro-disinformazione economico-finanziaria.

Paolo Costantini (Generale della Guardia di Finanza, già funzionario dei servizi di intelligence italiani, CEO Rotas Consulting – A Legal Intelligence Firm).

 

  • La strategia russa di disinformazione e guerra cognitiva in Europa e in Italia: obiettivi, strumenti operativi e narrazioni ricorrenti.

 Luigi Sergio Germani (Direttore, Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici, Roma).

 

  • Le campagne cognitive del Cremlino: metodologie e tecniche di disinformazione e manipolazione.

Massimiliano Di Pasquale (Ricercatore e responsabile dell’Osservatorio Ucraina, Istituto Gino Germani).

 

Venerdi 17 giugno 2022  (ore 14:30-18:00)

  • Strategia e tecniche di disinformazione e guerra cognitiva dei movimenti jihadisti.

Federico Borgonovo (Ricercatore, ITSTIMEItalian Team for Security, Terroristic Issues & Managing Emergencies, Università Cattolica del Sacro Cuore).

 

  • Strategia e tecniche di disinformazione e guerra cognitiva dei movimenti di estrema destra.

Marco Zaliani (Ricercatore, ITSTIMEItalian Team for Security, Terroristic Issues & Managing Emergencies, Università Cattolica del Sacro Cuore).

 

  • Dibattito e brainstorming tra relatori e partecipanti: Verso una strategia di difesa del sistema-paese nel campo della disinformazione e della guerra cognitiva.

Coordinatore:

Giovanni Ferrari (Esperto civile della NATO in analisi e gestione delle conseguenze, consulente della Difesa Civile italiana in pianificazioni civili di emergenza ed esercitazioni di crisi).

 

Sabato 18 giugno 2022 (ore 9:00 – 13:30)

  • Analisi delle operazioni cinesi di disinformazione e influenza occulta in Occidente.

Nicholas Eftimiades (Professore alla Penn State University Harrisburg, già senior intelligence officer della Defense Intelligence Agency e technical operations officer della CIA).

 

  • L’influenza di Pechino sui media italiani e la manipolazione del dibattito pubblico in Italia.

Giulia Pompili (Esperta di Cina ed Estremo Oriente, Il Foglio).

 

Sabato 18 giugno 2022 (ore 14:30 – 18:00)

  • Tattiche e tecniche di disinformazione e manipolazione nel cyberspazio.

Michele Colajanni (Professore presso il Dipartimento di Informatica, Scienza e Ingegneria, Università di Bologna).

 

  • Comunicazione di crisi e contrasto alle campagne di disinformazione.

Ferruccio Di Paolo (Esperto civile della NATO per la comunicazione di crisi, Componente del Gruppo di studio, ricerca e formazione per la comunicazione di crisi del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile).

 

  • Dibattito e brainstorming tra relatori e partecipanti: Verso una strategia di difesa del sistema-paese nel campo della disinformazione e della guerra cognitiva.

Coordinatori:

Roberto Di Nunzio (giornalista e saggista, esperto di information warfare).

Ferruccio Di Paolo (Esperto civile della NATO per la comunicazione di crisi).

 

Video-lezioni:

  • Guerra cognitiva e disinformazione: le strategie di Cina, Iran e organizzazioni jihadiste.

François Géré (Presidente dell’Institut Français d’Analyse Stratégique, Parigi).

 

  • Obiettivi e metodi della disinformazione in campo geopolitico: casi-studio della dezinformacija di Mosca e ruolo dei Servizi d’intelligence russi.

Kevin Riehle (Professore alla University of Mississippi, Center for Intelligence and Security Studies, già analista di counterintelligence del governo degli Stati Uniti).

OBIETTIVI DIDATTICI

Il corso consentirà ai partecipanti di approfondire la loro conoscenza delle strategie di disinformazione, deception (inganno) e guerra cognitiva perseguite da Stati ostili e attori non-statali eversivi al fine di influenzare e/o destabilizzare le democrazie occidentali, con particolare riferimento ai rischi che ne derivano per la sicurezza nazionale italiana.

Esso fornirà una buona comprensione delle strategie e delle tattiche di disinformazione e guerra cognitiva attuate da grandi potenze autocratiche (in particolare Cina e Russia) e da attori non-statali eversivi (organizzazioni terroristiche e movimenti estremisti).

Il corso, inoltre, discuterà le linee-guida di una possibile strategia di difesa del Sistema-Paese nei confronti di attacchi cognitivi e campagne di disinformazione poste in essere da Stati esteri e attori non-statali, sia in tempi di pace che di crisi e di guerra.

Infine, i corsisti potranno acquisire una più approfondita conoscenza del ruolo che il comparto intelligence nazionale dovrà assumere nelle attività di contro-disinformazione e counterdeception, nonché di alcune tecniche di analisi d’intelligence e pensiero critico utili a individuare azioni di guerra cognitiva.

QUADRO DI RIFERIMENTO

Gli Stati, in varia misura, hanno sempre utilizzato la disinformazione come strumento sia di politica interna (cioè per governare le proprie società) che di politica estera, ossia per condizionare e indebolire altri Stati, influenzando i loro decisori politici e le opinioni pubbliche o fomentando tensioni e instabilità al loro interno.

Oggi, grazie a internet e ai social media – nonché a innovazioni scientifiche e tecnologiche in campi come le neuroscienze e l’Intelligenza Artificiale – attori statali e non-statali che praticano la disinformazione, possono disporre di strumenti sempre più potenti ed efficaci di manipolazione delle percezioni.

Le democrazie occidentali sono particolarmente vulnerabili nei confronti delle operazioni di disinformazione, deception (inganno) e guerra cognitiva condotte da Stati e attori non-statali ostili.  Le grandi potenze autocratiche del mondo non-occidentale – in primo luogo Cina e Russia – conducono in maniera sistematica campagne cognitive al fine di influenzare le percezioni dell’opinione pubblica e dei decisori politici in Occidente in merito a questioni strategiche di politica estera e della sicurezza. Inoltre, tali campagne spesso perseguono chiari obiettivi di destabilizzazione, quali:

  1. Indebolire la coesione delle società democratiche estremizzando le divisioni al loro interno e polarizzandone il confronto politico.
  2. Minare la fiducia dell’opinione pubblica nelle Istituzioni democratiche.
  3. Fomentare tensioni tra alleati occidentali.
  4. Incoraggiare proteste e disordini di massa.
  5. Indebolire la resilienza delle società e la volontà dei cittadini di lottare per difendere la democrazia.

Le strategie di disinformazione e le campagne cognitive attuate da potenze autoritarie mirano a sfruttare determinate vulnerabilità cognitive molto diffuse nelle società occidentali di oggi, tra cui:  la cultura della “post-verità”, nella quale i fatti oggettivi sono meno influenti nel plasmare l’opinione pubblica rispetto agli appelli alle emozioni e alle convinzioni personali;  la prevalenza del “pensiero veloce” (istintivo e basato sulle emozioni) rispetto al “pensiero lento”  (razionale e caratterizzato da un’attenta riflessione e considerazione dei fatti); la tendenza a ignorare o scartare informazioni che mettono in discussione le proprie opinioni e credenze;  la frammentazione della società in numerosi echo-chambers di conformismo e groupthink (pensiero di gruppo).

L’Italia, come anche molte altre democrazie occidentali, non è preparata per questo nuovo tipo di guerra.  L’Italia deve dotarsi di una specifica strategia di difesa del Sistema-Paese in questo campo, tesa a individuare e a contrastare gli attacchi cognitivi, a rafforzare la propria resilienza sociale e psicologica nei confronti della disinformazione e a elaborare e diffondere (tramite la comunicazione strategica) forti contro-narrazioni democratiche. Tale strategia dovrà necessariamente essere fondata su un approccio “whole of nation”, ossia uno sforzo coordinato tra tutte le componenti della società: organismi governativi, comparto intelligence, Forze Armate, Forze di Polizia, industria, sistema mediatico, mondo accademico, organizzazioni della società civile.

ARCHIVIO DI DOCUMENTAZIONE

  Gli iscritti avranno accesso a un archivio digitale di documentazione , che conterrà le slides delle varie lezioni, nonché papers analitici, articoli e studi sui temi sviluppati durante il corso.

DESTINATARI

  • Funzionari delle Istituzioni di difesa e sicurezza.
  • Funzionari di tutte le amministrazioni dello Stato.
  • Security managers di imprese, esperti di corporate security, risk-management, business intelligence e intelligence privata.
  • Personale di imprese, con particolare riferimento alle infrastrutture critiche e all’industria strategica nazionale.
  • Esperti delle università, dei think tank, e del settore privato specializzati in temi attinenti la sicurezza nazionale e internazionale.
  • Decisori politici e loro collaboratori.
  • Operatori dei mass media, addetti stampa delle pubbliche amministrazioni, aziende e organizzazioni non-governative.
  • Esperti di consulenza strategica, relazioni pubbliche e comunicazione.
  • Giovani laureati, studenti e professionisti interessati ad approfondire la propria conoscenza del mondo dell’intelligence e di temi attinenti la sicurezza nazionale ed internazionale.

Il costo del corso è 350 Euro + IVA. È previsto uno sconto del 10% per appartenenti agli organismi di Sicurezza Nazionale, alle Forze di Polizia e alle Forze Armate, e per studenti universitari. E’ previsto altresì uno sconto del 10%, non cumulativo, per coloro i quali hanno già partecipato ai nostri precedenti corsi.

Per informazioni e richieste di partecipazione si prega di contattare: fondazionegermani@gmail.com  

Segreteria: 06-69480308   Cell./WhatsApp: 329-1644904

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